martedì 22 gennaio 2008

Case italiane

Le case italiane sono le meno efficienti in Europa sul fronte dei consumi energetici. Il 60-65% del parco immobiliare risale al periodo fra gli anni '50 e '80, e viene definito "drammatico" da questo punto di vista. Nel bilancio generale, il nuovo che si costruisce è una percentuale minima rispetto all'esistente, circa l'1% annuo.


"Considerando i consumi complessivi di una casa italiana la media oscilla fra i 200 e i 250 kw/h per metro quadro all'anno" spiega Gaetano Fasano, del dipartimento tecnologie risparmio energetico (Ter) dell'Enea. "Valutando la normativa vigente sulla base della certificazione energetica, che ha come criteri la produzione di acqua calda sanitaria e il riscaldamento - aggiunge l'esperto - senza elettricità, condizionamento estivo e consumi da elettrodomestici, attualmente il consumo medio è di 160/180 kw/h per metro quadro l'anno, quando una casa efficiente dovrebbe avere una media intorno ai 60/65 kw/h per metro quadro l'anno".

Come rendere le case più efficienti...?
"Un 60-70% dei consumi si risparmia con interventi sull'isolamento delle pareti esterne - spiega Fasano - la sostituzione del serramento (finestre, avvolgibili, ecc ); l'isolamento di tutte le superfici di copertura; cambio impianti riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. A tutto questo si collega poi un sistema "domotico", cioé di gestione intelligente delle utenze della casa.

Qui l'articolo completo.

Mi sembrava che di questo argomento ne avesse parlato qualche tempo fa anche un comico,tale Beppe Grillo....!Argomento importante visto che é previsto per il 2009 un certificato di "efficenza energetica obbligatorio" per chi vuole vendere o affittare la casa.Sono curioso di vedere quando il governo affronterà questo problema serio.

Qui Grillo parla di risparmio energetico,informando anche del progetto casaclima.Bisogna dargli atto di essere stato l'unico ad informare i cittadini di questo progetto.



Questa la spiegazione del progetto casaclima di Wikipedia
CasaClima è un metodo di calcolo e valutazione del risparmio energetico dei nuovi edifici. È stato ideato da Norbert Lantschner, direttore dell'ufficio aria e rumore, dipartimento all'urbanistica, ambiente ed energia, della provincia di Bolzano. È entrato in vigore dal 2005.
Casaclima aiuta anche i professionisti a valutare i propri edifici in fase di progettazione stabilendo prima in che classe energetica deve risultare una volta realizzato. La nuova normativa proposta dalla provincia di Bolzano obbliga invece a progettare e realizzare in classe C come minimo.Classe C <70 kWh/mq-anno che si leggono come 7 litri di gasolio per riscaldare 1 mq in un anno.
Casaclima nasce in ottemperanza a quanto già licenziato dalla Comunità Europea come Direttiva Cee 2002/91/Ce che definisce i parametri per il contenimento energetico degli edifici in ossequio a quanto prescritto dal protocollo di Kyōto.




Pagine Energia

8 opinioni:

Giovanna Alborino ha detto...

tutto e' inefficiente in Italia, non solo le case!

buona giornata

essenzedinatura ha detto...

Burocrazia e classe politica incompetente che va avanti da sempre in italia, sono le cause di questo ritardo mostruoso; e pensare che avremmo la capacità e la tecnologia per essere all'avanguardia!!
Bob

D ha detto...

In questo campo qualcosa la posso dire.

Molte soluzioni edilizie che qui in Italia troverebbero condizioni ideali per essere sfruttate sono poco conosciute o addirittura ignorate per motivi culturali e di comodo.

Innanzitutto una soluzione sono le case prefabbricate. In Italia ci sono delle buone aziende, una delle quali ha ricevuto ordinazioni dal Giappone per vià della particolare qualità antisismica di questo tipo di costruzioni, e ci sono buoni materiali.
Le case prefabbricate sono antisismiche, resistono maggiormente agli incendi, hanno una migliore coibenza permettendo di risparmiare energia, utilizzano materiali naturali e quindi meno tossici. Si sta sviluppando grande attenzione anche all'estetica ed allo sfruttamento migliore delle energie.

In linea di massima, comunque, nella costruzione di una casa occorrerebbe fare attenzione all'orientamento ed all'allocazione delle finestre, per avere la luce naturale giusta, nelle stanze giuste secondo l'attività che vi si svolge, risparmiando oltretutto energia elettrica.

Degli isolamenti, anche naturali come lana di pecora, sughero o legno aumentano l'isolamento termico ed acustico permettendo di risparmiare energia ed avere maggior concentrazione.

L'utilizzo di un terrazzo coltivato a prato aumenta maggiormente la coibenza termica, altra energia risparmiata e migliori scambi gassosi con l'aria quindi aria e pioggia più pulite.

Aggetti e piante possono aiutare la frescura o il riparo dal freddo consentendo un ulteriore risparmio.

Finisco qui che sto scrivendo già troppo.

Ciao

Daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

Ricordo un libro con prefazione di Grillo che parlava di una necessaria e ben fatta coibentazione dei muri. In questo modo si risparmierebbe moltissima energia secondo l'autore.

LauBel ha detto...

Interessante questo post... bisognerebbe porre maggior attenzione a questi argomenti, davvero!

Simona ha detto...

per lavoro ho intervistato un tizio che ha scritto "La casa intelligente", tale Roberto Rizzo. Non mi paga, giuro. sembrava un libro interessante sull'argomento.

Juliet ha detto...

ah la casa, la casa...prima l'unico tabù del futuro era il lavoro...ora c'è anche la casa...l'efficienza è un optional per chi ne ha una...

Guernica ha detto...

Probabilmente il mio commento suona scontato...ma se l'inefficienza è un po' avunque, non mi stupisce che ci sia anche in questo campo.
A presto!