giovedì 27 dicembre 2007

Nuove dichiarazioni mediche


Ho trovato questa notizia e la giro così com'é...........!
Quando si ammalano di cancro, tre medici americani su quattro rifiutano la chemioterapia.Il 75%.


Ecco alcune loro dichiarazioni:
«La maggioranza dei pazienti oncologici in questo paese muoiono a causa della chemioterapia, che non cura il cancro al seno, al colon o al polmone. Ciò è documentato da oltre dieci anni, e tuttavia la medicina ancora adotta la chemio per combattere questi tumori» (Allen Levin, medico, University of California San Francisco).
«Se un giorno contrarrò il cancro, non mi sottoporrò mai a certi protocolli standard per la terapia di questo male. I pazienti tumorali che stanno alla larga da questi centri hanno qualche probabilità di cavarsela» (professor George Mathe, «Scientific Medicine Stymied», Medecines Nouvelles, Parigi).
«Molti oncologi raccomandano la chemioterapia per ogni tipo di cancro, con una fede che i quasi continui fallimenti non scuotono» (Albert Braverman, «Medical Oncology in the '90», Lancet, 1991, Vo. 337, pagina 901).
«I nostri più efficaci protocolli sono carichi di rischi, di effetti collaterali e di problemi pratici; e quando i pazienti che abbiamo sottoposto a questi trattamenti hanno pagato il prezzo, solo una microscopica percentuale di loro è ricompensata con un regressione del tumore, di solito effimera e generalmente parziale» (Edward G. Griffin, «World Without Cancer», American Media Public., 1996).
«Alcuni scienziati del McGill Cancer Center hanno inviato un questionario a 118 medici, tutti esperti nel cancro polmonare, per stabilire che livello di fiducia avessero nelle terapie che applicavano… Fu chiesto loro di immaginare che essi stessi avessero contratto il male e quale delle sei terapie correnti avrebbero scelto. Risposero 79 dottori, e 64 di loro risposero che non avrebbero mai accettato di sottoporsi a terapia con cis-platino (una delle terapie che usavano più comunemente) mentre 58 sui 79 si dissero convinti che tutte le terapie sperimentali sopra citate non erano accettabili per l'inefficacia e per l'alto livello di tossicità della chemioterapia» (Philip Day, «Cancer: Why we're still dying to know the truth», Credence Publications, 2000).
«I noti e pericolosi effetti collaterali di questi farmaci sono diventati la quarta causa di morte, dopo l'infarto, il cancro e il colpo apoplettico» (Journal of the American Medical Association, 15 aprile 1998).
«Il dottor Hardin Jones, docente alla University of California, dopo aver analizzato decenni di statistiche sulla sopravvivenza da cancro, è giunto a questa conclusione: '… Quando non curati, i pazienti non peggiorano, e magari migliorano' ».


"Queste scomode conclusioni del dottor Jones non sono mai state confutate" (Walter Last, «The Ecologist», marzo-aprile 1998).

Maurizio Blondet fonte EFFEDIEFFE

Sono argomenti particolari da trattare.Si parla di curare vite umane da uno dei mali più grandi del secolo scorso.....!
Consideriamo che ci hanno sempre passato,come giusta, l'informazione che la migliore cura(alcuni dicono l'unica) é la chemioterapia.......!
Con questo non voglio dire che bisogna abolire questo metodo,anche perché é bene ricordare che ci sono persone salvate grazie alla chemioterapia.Ma trovo singolare che ci siano medici con opinioni cosi contrastanti a favore o contro.....!E mi piacerebbe che ci fossero più informazioni al riguardo.
I miei dubbi derivano dal fatto che la nostra scienza ha sempre rifiutato le alternative proposte finora.....!
Il caso Di Bella é solo quello più televisivo,e quindi quello più conosciuto.

Si sta studiando ,per esempio, una nuova possibilità di cura con la cannabis....!

Uno studio pubblicato nel 2004 ha rivelato che la vitamina C in endovena può portare a concentrazioni di vitamina C nel sangue sufficienti per uccidere le cellule cancerose.

Poi magari ci possono essere altre piante con capacità curative,o altro metodi migliori che non conosceremmo mai,poiché il metodo “non è scientificamente dimostrato”.
Come facciamo ad esserne sicuri?

Dalla scienza non sentiamo altro che dire questo.

"Non è scientificamente dimostrato".

Forse,oggi,non basta più.........!

Molto interessante da leggere su questo,l'articolo di Luogo Comune.....!