martedì 5 febbraio 2008

Guerra interna

Un milione di incidenti l'anno e più di mille morti, un lavoratore ucciso ogni 7 ore, secondo la denuncia dell'Anmil, l'associazione dei mutilati ed invalidi del Lavoro, che dal campo di battaglia dei reduci e delle vittime di questa guerra lamenta le troppe leggi inapplicate, le tutele negate, le "buone leggi che restano solo sulla carta".

Al punto che i fatti, dopo tanto parlare di prevenzione, dicono semplicemente che con il personale a disposizione impegnato a questo scopo, se si dovessero controllare tutte le aziende italiane, ognuna di esse riceverebbe, stima l'Anmil, un controllo ogni 23 anni.



Incominciamo veramente ad essere di fronte ad una vera e propria "guerra interna".Il problema grave é che non é un fenomeno in diminuzione,esattamente l'opposto.Una piaga che viene oscurata e resa sorda il più possibile,e diventa ogni giorno sempre più una vergogna.Un paese che ignora il diritto alla sicurezza del lavoro,un paese che non si scuote più nemmeno quando si spegne una vita...!Fanno notizia e scalpore solo omicidi di figli da parte di genitori,o una violenza di gruppo,e non tanto per l'efferatezza del crimine,solo perché se ne può parlare tanto nei TG e fare speciali,diventando quindi un profitto per chi fa quello di mestiere.Denaro per morte.

Per le morti e incidenti sul lavoro invece non puoi fare tanti speciali.Non sia mai che la gente poi si stanchi e capisca che anche questi incidenti hanno un loro profitto.Meglio parlare di referendum,elezioni....!Una discussione che probabilmente loro hanno già fatto dietro le quinte.....:!



Le statistiche parlano di un'Italia che stenta più di altri Paesi a porre un limite a questa carneficina: in dieci anni gli infortuni mortali nel nostro Paese sono diminuiti del 25,49%, in Germania del 48,3%, in Spagna del 33,64%, nell'Unione Europea del 29,41%."Il male dell'Italia è che le leggi sembrano esistere solo sulla carta e la speranza è che la stessa sorte non tocchi anche a quella varata nell'agosto del 2007, particolarmente avanzata nei principi ispiratori e nelle previsioni normative, ma oggi a rischio di restare incompiuta a causa delle vicende politiche". Anche sul fronte penale i reati di omicidio colposo o lesioni conseguenti al mancato rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro sono - dice l'associazione - sostanzialmente impuniti, vuoi per i tempi della giustizia vuoi per l'indulto intervenuto nel frattempo.



Il rapporto dell'Anmil conclude spiegando i possibili rimedi,per la verità semplici e doverosi in una democrazia.Investire sulla prevenzione e controllo.

Sanzioni in base alla gravità e conseguenze dei comportamenti.
Un apparato amministrativo e giudiziario che assicuri sanzioni immediate.
Promuovere iniziative e formazione,concentrate ad una maggiore attenzione alla prevenzione.


L'articolo.




Pagine Lavoro

8 opinioni:

Cris ha detto...

ciao lele!!!!sembra una battaglia navale!!!!a chi ne ammazza di piu!!!!!è la solita vergogna all'italiana!!!!!ciao dani

Nicola Andrucci ha detto...

le chiamano MORTI BIANCHE ma spesso sono veri e propri omicidi sul lavoro

Lele ha detto...

@ Cris @ Nicola

Sono daccordo con voi,ma quello che mi fa più rabbia é che i politici si appellano spesso alla costituzione e riempiono di belle parole i loro interventi....!Prima di appellarsi alla costituzione dovrebbero governare con gli stessi principi....
Che scrivino la loro di costituzione,che incomincerebbe così:
"l'italia é una repubblica democratica fondata sul lavoro(se c'é qualche incidente meglio)La sovranità appartiene al popolo,(stiamo scherzando) che la esercita nelle forme e nei limiti della nostra Costituzione....!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Quoto Nicola ed aggiungo che noi abbiamo il dovere morale di continuare ad urlare forte questa vergogna!!!!

PS: Lele, ho vinto!!!! Il mio blog è il Miglior Z-Blog Letterario del 2008!!!!!

Grazie per avermi sostenuto!!!

Daniele

Simona ha detto...

credo che un'azienda che lascia morire i suoi operai perché non provvede a far rispettare le norme di sicurezza dovrebbe chiudere. Per sempre.

Spippy ha detto...

"Per le morti e incidenti sul lavoro invece non puoi fare tanti speciali.Non sia mai che la gente poi si stanchi e capisca che anche questi incidenti hanno un loro profitto."

Quanto hai ragione Lele. Quante trasmissioni vuote ed inutili. Quante discussioni sentite e risentite. Quanta indifferenza. Quanta politica vuota e corrotta. Quanti innocenti morti per niente.

Guernica ha detto...

I problemi seri sono lasciati sempre più al margine.Probabilmente, chi di dovere, non è capace di risolverli..allora è più comodo fomentare il pubblico disinteressamento.

Lieve ha detto...

L'Italia ha ancora molto da imparare, in questo e in tante altre cose...
Ciao Lele!