giovedì 14 febbraio 2008

Censura illegale

Cari amici e amiche impegnati a dare una pennellata di decenza al nostro Paese, eccovi una forma di censura nell'informazione di cui non si parla mai. E' la peggiore, poiché non proviene frontalmente dal Sistema, ma prende il giornalista alle spalle. Il risultato è che, avvolti dal silenzio e privi dell'appoggio dell'indignazione pubblica, non ci si può difendere. Questa censura sta di fatto paralizzando l'opera di denuncia dei misfatti sia italiani che internazionali da parte di tanti giornalisti 'fuori dal coro'. Si tratta, in sintesi, dell'abbandono in cui i nostri editori spesso ci gettano al primo insorgere di contenziosi legali derivanti delle nostre inchieste 'scomode'. Come funziona e quanto sia pericoloso questo fenomeno per la libertà d'informazione ve lo illustro citando il mio caso. Si tratta di un fenomeno dalle ampie e gravissime implicazioni per la società civile italiana, per cui vi prego di leggere fino in fondo il breve racconto.

Per la trasmissione Report di Milena Gabanelli, cui ho lavorato dando tutto me stesso fin dal primo minuto della sua messa in onda nel 1994, feci fra le altre un'inchiesta contro la criminosa pratica del comparaggio farmaceutico, trasmessa l'11/10/2001 ("Little Pharma & Big Pharma"). Col comparaggio (reato da art.170 leggi pubblica sicurezza) alcune case farmaceutiche tentano di corrompere i medici con regali e congressi di lusso in posti esotici per ottenere maggiori prescrizioni dei loro farmaci, e questo avviene ovviamente con gravissime ripercussioni sulla comunità (il prof. Silvio Garattini ha dichiarato: "Dal 30 al 50% di medicine prescritte non necessarie") e spesso anche sulla nostra salute (uno dei tanti esempi è il farmaco Vioxx, prescritto a man bassa e a cui sono stati attribuiti da 35 a 55.000 morti nei soli USA)..........per chi é interessato a leggerla tutta,qui la vicenda completa.


Sono rimasto un po' perplesso leggendo tutta questa vicenda.Anche se forse ormai sono tante le vicende di questo tipo in Italia.....!Ma siccome io non mi voglio abituare all'ingiustizia o alle "tirannie" di finte persone intelligenti,ogni volta che vedrò o leggerò una vicenda come questa,penserò e mi chiederò sempre per quale strano motivo,le ingiustizie sono diventate abitudini della realtà............!



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8 opinioni:

Giovanna Alborino ha detto...

ingiustizie diventate abitudini della realta' ? e certo, perche' chi e' a capo e' quasi sempre ingiusto..

ciao lele..

Guernica ha detto...

Eh si...è così.
Ed essere "giusti" è sempre più scomodo...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Sono sopreso e se fosse vero deluso. La Gabanelli mi sembrava una giornalista davvero coraggiosa.

Che delusione. Spero che lei non c'entri veramente in questo abbandono del reporter al suo destino

Nicola Andrucci ha detto...

solidarietà al giornalista

LauBel ha detto...

purtroppo la verità è tutta contenuta nella tua considerazione conclusiva...

Lele ha detto...

@ Giovanna
Bello sentirti cara Giovanna....!Bacio...!

@Guernica
Non ci sono dubbi....!

@Daniele
Lo spero.....anchio sapevo che era una giornalista in gamba....!

tommi ha detto...

cazzo (scusa) sono sconvolto! report? la gabanelli? mi sembra di aver letto un commento su berlusconi, mediaset. cazzo, non ci si può fidare veramente di nessuno.
grazie per l'informazione.
tommi - www.bloginternazionale.com

Cris ha detto...

essere giusti ali giorni nostri è sinonimo di ingiustizia!!!!!e a volte è un'arma a doppio taglio!!!!ciao